Vitigni resistenti: nuove genetiche, nuove sfide enologiche

I vitigni resistenti, spesso indicati come varietà PIWI (dal tedesco Pilzwiderstandsfähige Rebsorten), stanno suscitando un interesse crescente in molte regioni vitivinicole, poiché i viticoltori cercano soluzioni in grado di ridurre gli input in vigneto mantenendo al tempo stesso la qualità dei vini.

Il loro contributo a una viticoltura più sostenibile è ampiamente riconosciuto. Tuttavia, l’esperienza dimostra che queste varietà possono sollevare nuove questioni una volta che l’uva arriva in cantina.

Sebbene molti vitigni resistenti presentino oltre il 98% di genetica Vitis vinifera, non sempre si comportano esattamente come le varietà tradizionali di vinifera.

Cosa stiamo imparando in cantina?

Le osservazioni attuali suggeriscono che i vitigni resistenti possano differire dalle varietà tradizionali di Vitis vinifera in diversi aspetti:

  • cinetica di degradazione dell’acidità
  • relazione tra accumulo zuccherino e maturità fenolica
  • comportamento in estrazione
  • composizione aromatica
  • attitudine alla pressatura e alla chiarifica

Di conseguenza, le pratiche enologiche sviluppate per le varietà tradizionali non sono sempre direttamente trasferibili.

La ricerca sta progredendo rapidamente e le cantine stanno già adattando le strategie di estrazione, chiarifica, nutrizione e gestione del potenziale redox quando lavorano con uve provenienti da vitigni resistenti.

Souvignier Gris: un esempio concreto

Tra i vitigni resistenti che stanno attirando maggiore attenzione, il Souvignier Gris rappresenta un caso di studio particolarmente interessante.

Recenti ricerche hanno evidenziato la presenza di precursori tiolici e di composti quali i precursori del salicilato di metile, che potrebbero contribuire a espressioni aromatiche distintive.

Sulla base di queste caratteristiche, Oenobrands ha esplorato tre percorsi di vinificazione mirati per valorizzare diversi aspetti del potenziale di questa varietà:

  • Frutta bianca ed esteri fermentativi
  • Espressione dei tioli
  • Carattere vegetale e balsamico

Questi esempi illustrano come le scelte enologiche possano influenzare lo stile finale del vino e perché i vitigni resistenti meritino approcci enologici dedicati.

Maggiore è l’esperienza acquisita con i vitigni resistenti, maggiori sono le opportunità di esprimerne il pieno potenziale.

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