Vini NoLow

I vini NoLow richiedono molto più della sola riduzione dell’alcol.
Scoprite l’approccio tecnico di Oenobrands per anticipare l’equilibrio sensoriale lungo tutto il processo di vinificazione.

Intensità aromatica

Rafforzare l’espressione e l’intensità aromatica significativamente ridotte dopo la riduzione del grado alcolico.

Volume e struttura al palato

Contribuire a preservare il volume al palato, l’equilibrio e la coerenza sensoriale.

Preparazione della matrice vino

Anticipare durante la vinificazione gli effetti della dealcolazione su acidità e astringenza.

QUADRO NORMATIVO

Il quadro normativo distingue tra il settore vitivinicolo e quello delle bevande non vinose, con una classificazione basata sia sul titolo alcolometrico volumico finale sia sul livello di riduzione dell’alcol, in linea con le indicazioni dell’IFV su definizioni, pratiche autorizzate e requisiti di etichettatura.

Per mantenere la denominazione «vino», i processi devono rispettare le pratiche enologiche autorizzate definite dal Regolamento (UE) 2024/3085. Pratiche come l’aromatizzazione o l’aggiunta di glicerolo non sono consentite per i vini, ma sono ammesse per le bevande a base di vino.

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nolow regulation 2

TECNICHE DI RIDUZIONE DELL’ALCOL

Tre principali approcci tecnologici sono utilizzati nell’ambito delle normative UE e OIV. Ogni metodo ha un impatto specifico sul volume del vino e sulla sua matrice aromatica.

TecnicheDealcolizzazione
parzionale
Dealcolizzazione
totale
Recupero
degli aromi
Rimozione
dell’alcol
Perdita di volume / Sottoprodotto alcolico
Desucraggio del mosto
(es. REDUX)
(✓) solo ~2%~ -2 % vol.Elevata (-20 % vol. per -2 % alc.)
Nanofiltrazione / osmosi inversa + distillazione(✓)
Conservazione dell’aroma
< 0.5 % vol.~ volume di alcol
Nanofiltrazione / osmosi inversa + contattore a membrana(✓)
Conservazione dell’aroma
Fino a 6 % vol.~ volume di alcol
Evaporazione sotto vuoto a bassa temperatura (tipo Flash)Risinteesi aromatica durante la FAFino a 6 % vol.~ 2x volume di alcol
Evaporazione sotto
evaporation
✓ (opzionale)✓ (opzionale)50-60 %1,8x
volume di alcol
Colonna a coni rotanti (SCC)90-99 %*1.5x volume di alcol
Distillazione sotto vuoto90-99 %* ~ volume di alcol

Fonte: IFV – F. Davaux. * Dipende dal recupero degli aromi.

DEALCOLAZIONE & EQUILIBRIO DEL VINO

La dealcolazione modifica l’equilibrio del vino indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.
Anticipare questi effetti prima della riduzione del grado alcolico aiuta a produrre vini NoLow più equilibrati.

  • La riduzione del grado alcolico influisce su tutte le dimensioni della qualità del vino. L’etanolo contribuisce normalmente al trasporto dei composti volatili, all’arrotondamento del palato, alla stabilizzazione dei colloidi e all’ammorbidimento dei composti fenolici; quando viene meno, ogni debolezza diventa più evidente.
  • I vini NoLow tendono quindi a presentare una minore intensità aromatica, una struttura più sottile e meno coesa, una maggiore sensibilità all’ossidazione e un rischio più elevato di instabilità.
  • I difetti fermentativi emergono inoltre più facilmente, poiché nulla li maschera. La vera sfida non è la fase di dealcolizzazione in sé.

La nostra strategia consiste nel costruire intensità aromatica e stabilità strutturale a monte. Rafforzando la matrice del vino, ci assicuriamo che resista alla dealcolizzazione senza collasso sensoriale, consentendo al contempo aggiustamenti mirati dopo il trattamento.

Anche l’uva impone vincoli specifici:

  • i vitigni a profilo tiolico sono particolarmente delicati, poiché i tioli sono tra i primi composti aromatici a essere rimossi durante la dealcolazione
  • la maturazione deve essere gestita con attenzione per
    evitare un’eccessiva acidità, garantendo al contempo
    tannini maturi e il massimo potenziale aromatico.

Regolando il profilo del vino prima della dealcolizzazione, è possibile avvicinare l’equilibrio finale al risultato desiderato.

nolow standard approach 1
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APPROCCIO PRATICO ALLA VINIFICAZIONE NOLOW

protocol grapes

UVE

Selezionare uve a maturazione ottimale.
Un grado alcolico più elevato è più facile
da gestire rispetto a un’elevata acidità o astringenza.

protocol alcoholic fermentation

FERMENTAZIONE ALCOLICA

Potenziare gli aromi con Anchor Legacy® VIN 13, WE 372, NT 202, Alchemy’s, Fermivin® AR2, E73, P21.

Migliorare la sensazione al palato conAnchor Legacy VIN 2000, VIN 13, NT50, Fermivin 3C, Fermivin VINEAE.

Facilitare la dealcolazione con ceppi come Fermivin SM102 e Fermivin VINEAE.

Intensificare gli aromi con prodotti a base di lieviti autolisati Natuferm®: apportano nutrizione organica ai lieviti e supportano il metabolismo aromatico.

Aumentare il volume con Extraferm® D’fend e Rapidase Batonnage Liquid

protocol malolactic fermentation

FERMENTAZIONE MALOLATTICA

Utilizzare il coinoculo con Anchor DUET o Maloferm® Fruta DUO per gestire acidità e aromi, accelerare il processo e migliorare la stabilità biologica prima della dealcolazione

Raccomandato per vini rossi, rosati e bianchi.

DEALCOLIZZAZIONE: La dealcolazione rimane una fase critica che richiede un adattamento a ogni stile di vino e obiettivo produttivo.

protocol bottling

MATURAZIONE E IMBOTTIGLIAMENTO

Utilizzare Extraferm D’fend per ripristinare il volume e proteggere il vino in questa fase.

Migliorare il rilascio degli aromi con Rapidase® Revelation Aroma.

Utilizzare le mannoproteine Final touch® POP, TONIC o GUSTO per migliorare la sensazione al palato senza aggiunta di zuccheri.


E voi, cosa ne pensate?

Grazie a un team altamente qualificato di esperti in numerosi settori, Oenobrands si impegna a offrire ai produttori di vino soluzioni innovative e scientificamente valide, nonché a mettere in risalto le sinergie positive tra i suoi prodotti.

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