Alchemy I
Una miscela di lieviti Saccharomyces cerevisiae per intensificare gli esteri aromatici nei vini bianc
APPLICAZIONE
Alchemy II intensifica principalmente gli esteri fruttati e floreali e, in misura minore, i tioli volatili (aromi di frutto della passione, pompelmo, uva spina e guava) nei vini bianchi.
Questo effetto è il risultato dell’azione sinergica dei ceppi di lievito specifici utilizzati nella miscela. Il rapporto tra i ceppi di lievito nella miscela è stato
Cinètica di fermentazione
- Fermentazione rapida: si consiglia il controllo della temperatura
- Fattore di conversione: 0,58 – 0,63
Caratteristiche tecniche
- Tolleranza al freddo: 12 °C
- Intervallo di temperatura ottimale: 13 – 16 °C
- Osmotolleranza: 25 °Balling/Brix
- Tolleranza all’alcol a 15 °C: 15,5 %
- Produzione di schiuma: bassa
Caratteristiche metaboliche
- Produzione di glicerolo: 5 – 7 g/L
- Produzione di acidità volatile: generalmente inferiore a 0,5 g/L
- Produzione di SO2: nulla o molto bassa
- Fabbisogno di azoto: da medio a basso
Fenotipo
- Killer: positivo e negativo (la propagazione invece dell’inoculo diretto altererà il rapporto della miscela)
- Attività decarbossilasi cinnamilica: debolmente positiva (POF+)
Origine
Alchemy I è una miscela di ceppi di lievito enologico formulata scientificamente. È stata sviluppata in collaborazione con l’Australian Wine Research Institute (AWR).
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