Rapidase Proteostab
Enzima per ottenere la stabilità proteica mediante la degradazione delle proteine termolabili presenti nel vino
SCOPO
Rapidase® Proteostab è una formulazione enzimatica liquida che contiene specifiche attività proteasiche per la degradazione delle proteine instabili responsabili della formazione di torbidità nel vino.
Composizione
Questa proteasi acida fungina (Aspergillopepsina I), prodotta tramite fermentazione controllata di un ceppo selezionato di Aspergillus niger, è in grado di ridurre il contenuto di proteine instabili nel mosto ed è attiva sia sulla chitinasica sia sulle proteine simili alla taumatina presenti nei vini bianchi e rosati.
Naturalmente, contiene livelli trascurabili di cinnamil esterasi (nFCE) per preservare la freschezza aromatica, indipendentemente dal lievito scelto.
Il corretto utilizzo di Rapidase Proteostab permette di ottenere la stabilità proteica nel vino, evitando ulteriori trattamenti con bentonite.
Testato e convalidato
Per garantire la massima efficienza applicativa, ogni formulazione Rapidase® è sviluppata e testata in collaborazione con i più rinomati istituti di ricerca enologica e validata in cantine a scala produttiva.

Il nostro team tecnico e commerciale è a disposizione per fornire risultati di test e assistervi nella valutazione delle prestazioni del prodotto nelle vostre condizioni specifiche.

Istruzioni per l’uso e il dosaggio
- Aggiungere al mosto (chiarificato o no) appena prima del trattamento termico (pastorizzazione flash: 70–75 °C per 1–2 minuti) per denaturare le proteine instabili e permetterne l’idrolisi da parte della preparazione enzimatica. Poi, raffreddare il mosto il più rapidamente possibile e proseguire con il normale protocollo di vinificazione.
- Diluire 10 volte prima dell’aggiunta.
VINI BIANCHI E ROSSI
| T° | Dosaggio | Tempo di contatto minimo |
| 70-75 °C | 5 mL/hL | 2 min. |
- Secondo le normative locali, la proteasi può essere utilizzata anche nei vini rossi e senza riscaldamento.
- L’utilizzo senza trattamento termico nel mosto può migliorare la stabilità proteica a seconda della varietà d’uva e dell’annata; in questo caso, è necessario un tempo di contatto più lungo (durante la fermentazione alcolica) e una dose più elevata. Un’aggiunta di bentonite a 10 g/hL inattiverà l’enzima dopo questo trattamento.
- La stabilità proteica può essere verificata mediante il consueto test di riscaldamento. Tuttavia, se sono previsti ulteriori trattamenti con CMC o KPA, è consigliabile utilizzare un test più severo (test dei tannini), poiché tali trattamenti possono interferire con altre proteine stabili. In this case, according to the test result, light bentonite treatments can be needed to achieve complete deproteinisation.
- Active in the wine’s pH range and in the presence of standard SO₂ concentrations.
- Eliminato tramite bentonite.
Confezione
Rapidase Proteostab è disponibile in fusti di plastica da 1 kg.
Conservazione
Conservare in frigorifero tra 4 e 8 °C (40–45 °F).
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