Produzione di derivati del lievito

Presso Oenobrands, la produzione dei nostri derivati del lievito richiede un know-how meticoloso e altamente tecnico. Ecco una rapida panoramica del processo:

Fase comune: preparazione della crema di lievito

Coltiviamo colture di lievito selezionate in condizioni controllate per garantire crescita e vitalità ottimali. Dopo la fermentazione in un mezzo ricco di nutrienti, queste colture crescono e prosperano fino alla massima densità e vitalità. Al termine della fermentazione, il personale dell’impianto raccoglie le cellule di lievito attive per produrre la nostra crema di lievito concentrata.

Lieviti inattivati

Il lievito attivo viene inattivato tramite riscaldamento prima dell’essiccazione. Apporta azoto, minerali, vitamine e oligoelementi al mosto, favorendo la fermentazione alcolica e lo sviluppo del lievito. Migliora la sopravvivenza del lievito a fine fermentazione, rilascia polisaccaridi e incrementa volume e sensazione al palato.

Scorze di lievito

Noti anche come scorze di lievito, sono i componenti insolubili delle pareti del lievito che non contengono citoplasma. Sono composti da polisaccaridi, proteine, lipidi e una piccola quantità di chitina. Le pareti cellulari del lievito assorbono i composti nocivi e offrono fattori di crescita e sopravvivenza (steroli, acidi grassi insaturi), ottimizzando l’efficienza della fermentazione ed evitando arresti o fermentazioni lente.

Autolisati di lievito

La biomassa del lievito Saccharomyces cerevisiae viene autolisata o riscaldata in condizioni controllate per produrre lievito autolisato. Rilascia preziosi componenti intracellulari come proteine, amminoacidi e nucleotidi. Questi contengono più amminoacidi liberi rispetto al lievito inattivo.

Cosa facciamo con queste materie prime derivate dal lievito?

Mannoproteine di lievito

Le mannoproteine sono naturalmente presenti poiché rappresentano la parte più piccola delle pareti cellulari del lievito. Le mannoproteine sono costituite da frazioni proteiche e carboidratiche (mannosio e catene peptidiche). Formano un ampio gruppo di molecole con una grande diversità in termini di dimensione, carica (grado di fosforilazione) e composizione e proporzione di proteine o carboidrati. Questa diversità strutturale conferisce proprietà funzionali differenti.

Grazie alle nostre conoscenze sulla biochimica del lievito e delle mannoproteine, alla nostra competenza nella produzione, estrazione e purificazione, così come al nostro know-how nelle applicazioni enologiche delle mannoproteine, siamo in grado di offrire soluzioni selezionate e specifiche a base di mannoproteine.

Cosa ci si può aspettare dalle mannoproteine di lievito?

In Oenobrands forniamo soluzioni qualitative e selezionate a base di mannoproteine, come Claristar®, Final touch® POP, Final touch TONIC e Final touch GUSTO.

Nota: il nuovo regolamento UE sull’etichettatura dei vini è entrato in vigore l’8 dicembre 2023. L’utilizzo di additivi, comprese le nostre soluzioni a base di mannoproteine ​​di lievito, deve essere etichettato (tramite codice QR) ed elencato come segue: stabilizzante (mannoproteine ​​di lievito). Questo riguarda tutti i vini commercializzati in Europa.
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