Inoculazione diretta dei lieviti
L’inoculazione diretta dei lieviti consiste nell’aggiungere il lievito direttamente al mosto, senza reidratazione preliminare. Questo metodo semplifica il processo di fermentazione eliminando la fase di reidratazione.
Che cos'è l'inoculazione diretta dei lieviti secondo Oenobrands?
Siamo stati pionieri di questa tecnologia per aiutare i vinificatori a ottenere risultati costanti e di alta qualità in ogni partita.
La storia inizia nel 2010 con l’osservazione che una cattiva reidratazione dei lieviti secchi attivi (ADY) può causare una fermentazione lenta o addirittura bloccata, con un effetto negativo sulla qualità del vino. Inoltre, questa fase richiede molto tempo ed è soggetta a errori, poiché un’operazione apparentemente innocua come l’inoculazione dei lieviti può avere un impatto significativo sulla produttività della cantina e sulla qualità del vino.
In risposta, abbiamo voluto modernizzare questo processo per migliorarne le prestazioni e la ripetibilità. Dopo le prime prove, ci siamo concentrati sui lieviti e su come renderli più robusti. È così che è stato sviluppato il processo di produzione dei lieviti In-Line Ready: una ricetta In-Line Ready adattata ai lieviti secchi, che li porta nello stato fisiologico ottimale per le condizioni di aggiunta diretta, permettendoci di lanciare i prodotti Fermivin In-Line Ready (ILR).

Introdotti nel 2013, i lieviti In-Line Ready Fermivin sono stati sviluppati con cura per resistere all’inoculazione diretta, mantenendo un’elevata vitalità e attività nel mosto.
Che cos'ha di unico In-Line Ready Fermivin?
Il segreto della popolarità di In-Line Ready risiede nel suo processo distintivo di moltiplicazione e produzione. Questo approccio su misura rafforza il lievito, rendendolo più resistente agli stress subiti durante l’aggiunta diretta, come le basse temperature e l’acidità. Il risultato è un lievito più vitale e adattabile rispetto al corrispondente lievito prodotto con metodo classico e aggiunto direttamente. Inoltre, questo processo permette al lievito di affrontare le sfide della fermentazione con una velocità simile a quella del lievito Fermivin corrispondente, prodotto con metodo classico e aggiunto dopo un protocollo di reidratazione.

In che modo l'inoculazione diretta influisce sulla qualità del vino?
Costanza della fermentazione
Le ricerche che abbiamo condotto sulla cinetica di fermentazione hanno dimostrato le prestazioni del lievito In-Line Ready Fermivin.
Riportiamo i risultati su vini bianchi, rossi e rosati che mostrano somiglianze in termini di vitalità e cinetica di fermentazione dei lieviti ILR Fermivin aggiunti direttamente, rispetto allo stesso lievito coltivato con metodo classico e inoculato dopo reidratazione.
Presentiamo qui vari risultati su diverse uve e tipologie di mosto, includendo anche vari ceppi Fermivin disponibili nelle produzioni classica e In-Line Ready.

Monitoraggio della fermentazione di vini che confronta i lieviti In-Line Ready (ILR) Fermivin inoculati direttamente con lo stesso ceppo prodotto con metodo classico e aggiunto dopo reidratazione.


VINI QUALITATIVI
Nel corso degli anni, confrontando i vini ottenuti con il lievito In-Line Ready (ILR) Fermivin con quelli ottenuti con i lieviti Fermivin classici aggiunti dopo un protocollo di reidratazione, i profili aromatici sono risultati simili, sia dal punto di vista analitico sia organolettico.
- Focus sul colore
L’aspetto visivo dei vini rossi fermentati con i lieviti In-Line Ready (ILR) Fermivin è leggermente diverso. Questi vini tendono ad avere colori più intensi, con sfumature più blu e violacee, e una tonalità complessiva leggermente diversa.
Rispetto ai corrispondenti lieviti Fermivin classici aggiunti dopo reidratazione, questo risultato dimostra come l’inoculazione diretta influenzi l’aspetto del prodotto finale.

- Focus sull’aroma
I nostri studi confermano che i lieviti In-Line Ready (ILR) Fermivin producono vini con la stessa gamma aromatica dei lieviti Fermivin prodotti con metodo classico, come osservato dagli utilizzatori da oltre 10 anni.
Tuttavia, evidenziano alcune lievi variazioni, principalmente in termini di intensità complessiva e di caratteristiche legate al vitigno.
Sulla base di questa osservazione, l’abbiamo verificata confrontando la produzione In-Line Ready con la produzione standard aggiunta dopo reidratazione, per diversi ceppi Fermivin in condizioni differenti.
Per il Sauvignon blanc abbiamo utilizzato il ceppo TS28, che produce tioli varietali (3MH e 4MMP). Nelle nostre condizioni, abbiamo osservato una tendenza a una quantità maggiore di 3MH quando il ceppo TS28 è stato utilizzato nella forma In-Line Ready (ILR) con inoculazione diretta, rispetto alla sua forma classica inoculata dopo reidratazione.

Analisi del 3MH (3-mercaptoesanolo) dei vini di Sauvignon blanc fermentati con Fermivin TS28 con reidratazione classica, rispetto ai vini fermentati con Fermivin TS28 ILR con inoculazione diretta – Linguadoca, Francia, 2023.
Per lo Chardonnay abbiamo confrontato lieviti che producono elevati livelli di esteri, in particolare i ceppi IT61 e AR2. Quando i ceppi sono stati utilizzati nella produzione In-Line Ready (ILR) con inoculazione diretta, non abbiamo osservato differenze significative nella produzione fermentativa di esteri, ma le differenze tra i ceppi sono evidenti.

Considerazioni tecniche per l'aggiunta diretta dei lieviti In-Line Ready (ILR):
- Inoculare il lievito ILR Fermivin scelto a 30 g/hL.
- Al riempimento del serbatoio di fermentazione.
- Per la vinificazione in rosso, il lievito ILR può essere aggiunto anche al ricevimento, durante il riempimento del serbatoio con l’uva pigiata, oppure in superficie a serbatoio pieno.
- La temperatura del mosto inoculato con il lievito ILR deve essere pari o superiore a 15°C.
- L’aggiunta di Extraferm® D’tox aiuta a gestire il livello di torbidità, e la sua composizione specifica contribuisce a mantenere la vitalità e il potere fermentativo del lievito. Consigliamo una dose di 20-40 g/hL contemporaneamente al lievito ILR. Minore è la torbidità, maggiore è la dose da aggiungere.
- Eseguire un normale rimontaggio del mosto per una migliore omogeneizzazione del lievito.

- Per garantire un elevato contenuto di amminoacidi liberi nel mosto in fermentazione, consigliamo di aggiungere Natuferm® Bright nei mosti bianchi e rosati e Natuferm Fruity nei mosti rossi, a una dose minima di 20 g/hL.
Scegliere il lievito giusto per l'inoculazione diretta
- Posso usare qualsiasi tipo di lievito per l’inoculazione diretta?
Non tutti i ceppi di lievito sono adatti all’inoculazione diretta. È importante utilizzare i ceppi contrassegnati In-Line Ready Fermivin, sviluppati appositamente per questo scopo.
- Quali ceppi sono disponibili nella forma In-Line Ready?
Alcuni ceppi Fermivin sono disponibili sia nella forma classica sia in quella In-Line Ready. Inizialmente, ogni ceppo Fermivin viene selezionato per le sue caratteristiche fermentative e il suo profilo aromatico. Nella scelta di un ceppo di lievito occorre considerare lo stile del vino, le condizioni di fermentazione, gli aromi e i sapori desiderati e il formato della confezione del prodotto.
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